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  • Che cos’è la grappa?
  • La grappa è solo italiana?
  • È vero che la grappa è un’acquavite unica?
  • Perchè la grappa ha un carattere organolettico così pronunciato?
  • È vero che la grappa è il distillato in commercio con la maggior gradazione alcolica?
  • La grappa è un distillato prezioso?
  • Si può produrre grappa in quantità illimitate?
  • Quanta grappa si produce attualmente?
  • Quante sono le aziende che attualmente producono grappa?
  • Chi ha inventato la grappa?
  • Come si classifica la grappa?
  • Cos’è la grappa a denominazione geografica?
  • Cos’è la grappa di vitigno o varietale?
  • La grappa può anche riportare la denominazione di un vino Docg, Doc e Igt?
  • Come sono gli alambicchi della grappa?
  • Gli alambicchi della grappa si distinguono in due grandi categorie: continui e discontinui. I primi lavorano senza soluzione di continuità: alimentati con vinaccia restituiscono una flemma alcolica che viene successivamente elevata al rango di acquavite attraverso una seconda distillazione. I secondi lavorano invece a cotte: si carica in caldaia (o cucurbita) il materiale da distillare, si riscalda, si procede all’esaurimento dell’alcol e delle sostanze aromatiche che contiene, facendo grande attenzione a prelevare solo il cuore, e infine, si scarica la caldaia. Gli alambicchi discontinui si classificano in tre categorie:

    • fuoco diretto: la cucurbita è posta direttamente su una fornace (in genere a legna, a vinaccia esausta o a gas) con la logica conseguenza di rischi di odori di cotto o di fumo nell’acquavite. Dal panorama della grappa sono quasi scomparsi;

    • bagnomaria: sono, alla pari di quelli a fuoco diretto, gli alambicchi più antichi. La cucurbita ha però un’intercapedine dove viene immessa acqua o vapore e, quindi, anche nei casi in cui siano posti su una fornace, la distillazione avviene con estrema dolcezza. Decisamente onerosi nella costruzione e nel funzionamento, hanno una netta predilezione per la qualità. Attualmente costituiscono un terzo degli impianti in attività, ma la grappa con essi prodotta non supera il 3%;

    • vapore: sono costituiti da una serie di caldaiette di piccole dimensioni in cui la vinaccia è disposta in cestelli forati. In esse viene immesso vapore prodotto da una centrale indipendente. Nel mondo della grappa sono un classico e, con oltre 50 impianti funzionanti, sono i più rappresentati

  • Il mastro distillatore è veramente importante o è leggenda?
  • A quali temperature va servita la grappa?
  • Qual è il bicchiere adatto per la grappa?
  • Cosa sono i Grappa Club?




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