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Botti

Più che una delicata tecnica di vinificazione, la barrique (una piccola botte di legno generalmente con capacità di 225 litri), sta diventando una moda, con i suoi detrattori e i suoi seguaci. La lunga storia del binomio vino-legno ha radici antiche, furono i Galli a inventare la botte di cui si servivano per trasportare i liquidi. Pian piano il legno elevò il suo ruolo da mezzo di trasporto a strumento di vinificazione e affinamento. Si scoprì che poteva cedere al vino molti dei suoi costituenti: i suoi tannini (detti gallici), le aldeidi aromatiche (che apportano nuovi aromi), le sostanze odoranti non fenoliche (responsabili del sapore detto boisé , legnoso). Il vino subisce così un'evoluzione chimica, che conduce all'affinamento delle qualità organolettiche ed una maturazione del colore, ma anche alla modificazione del tenore di tannino.
Il rapporto tra vino e legno è influenzato da diversi elementi: la dimensione della botte (più questa è grande e minore sarà il contatto con il vino, e quindi lo scambio di proprietà), il tipo di legno e la tostatura (un'operazione delicata che prevede una breve bruciatura del legno per "fissare" le sostanze aromatiche ed estrattive che saranno rilasciate al vino), e, non ultimo, le caratteristiche del vino contenuto.
Non tutti i vini hanno "spalle possenti" da potersi permettere un affinamento in legno. Come si è visto, un vino affinato in botte acquisisce aromi particolari derivati dal legno, piacevolissimi se ben dosati, fastidiosi nei casi in cui si ecceda nell'affinamento del vino a contatto o in cui il vino non abbia sufficienti caratteristiche organolettiche da equilibrare. Il risultato può trasformarsi in quello che molti definiscono il "vino del falegname", bottiglie in cui i profumi del legno eccessivi coprono gli aromi del vino.
Va inoltre ricordato che la botte non ha proprietà miracolose: nessun vino mediocre potrà elevarsi a ottimo se affinato nel legno, così come un ottimo vino potrà decisamente peggiorare se l'affinamento non viene eseguito con attenzione.

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